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Testimonianze

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Testimonianza di una nonna di rural4baby

Il 7 maggio ci siamo recati con i bambini al Castello di Lunghezza per partecipare alla fase conclusiva del Progetto Pilota "Rural4baby, 4 passi nel verde con i nonni": volevo solo ringraziarvi per l'occasione unica e indimenticabile alla quale ci avete dato l’opportunità di prendere parte.

E' stata una esperienza davvero emozionante e nuova.

Stare con i bambini, ascoltare i loro discorsi, condividere i loro progetti e capire gli errori che molte volte i "grandi" fanno per molteplici motivi, dalla mancanza di tempo all'indifferenza per i loro problemi, ci ha caricati di energia e positività.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato con loro, abbiamo condiviso la gioia di dare vita ad un piccolo orto, strumento straordinario per insegnare ai bimbi com’è bella e preziosa la natura e suscitare loro il giusto rispetto che pretende, abbiamo osservato tutti insieme crescere le piccole piante che i bambini hanno curato sin dall'inizio con entusiasmo: è stata, per tutti noi "vecchi nonni", una gioia immensa.

Ci siamo poi “raccontati” condividendo le nostre esperienze con tutti loro, mettendole a disposizione delle tante curiosità tipiche dell’età, rispondendo alle loro singolari domande con parole semplici e con infinito amore, attraverso fiabe, storie e poesie.

Siamo certi di aver dato un piccolo contribuito, come voi, ad una crescita interiore dei nostri nipotini.

Un’ultima doverosa precisazione: lo staff organizzativo del Progetto presente al Castello di Lunghezza è stato semplicemente perfetto: gentile, disponibile, solerte…

Se vi è possibile, ringraziate anche loro da parte di tutti noi!

 Cordialmente.

Liliana Eusepi (Nonna di Giorgia Tavolieri)

 

Intervista alla Prof.ssa Elena Signorile,
docente coordinatrice della fase pilota di rural4teens

Il tema proposto ha suscitato interesse?
Risp. Prof.ssa Signorile: “Le classi partecipanti hanno approfondito i temi legati alle 4 sfide ambientali con curiosità e interesse, riuscendo  così a cogliere e focalizzare i nessi logici culturali  e didattici esistenti tra loro.

Quale è il livello di conoscenza degli studenti sulle 4 sfide ambientali prima di partecipare al progetto e dopo?
Risp. Prof.ssa Signorile: “I ragazzi hanno affrontato il tema dell'agricoltura utilizzando le pre conoscenze acquisite grazie alla partecipazione al progetto della Regione Lazio "Sapere i Sapori" presente nelle scuole dal 1998.  Gli istituti scolastici che hanno partecipato al progetto “Rural4 teens" hanno avuto modo di approfondire e arricchire ulteriormente i contenuti presenti nel precedente progetto e quelli presenti  nel curricolo didattico ministeriale.   Grazie alle attività svolte  è stato possibile anche approfondire temi appartenenti a contesti non strettamente scolastici, utilizzando un "saper fare" ricco di creatività, entusiasmo e voglia di conoscere.

La scelta di integrare la didattica con attività pratiche (visite sul campo) e laboratoriali (laboratori informatici, giochi formativi, eco-clown) risulta, secondo lei, utile per comunicare con i giovani?
Risp. Prof.ssa Signorile: “La didattica integrata con esperienze "sul campo" ha permesso agli studenti di calarsi nei temi proposti  con pienezza e vivacità  applicando e sviluppando la metodologia della ricerca-azione. Gli studenti, sono stati perciò, i principali attori di questa esperienza vissuta concretamente,  confrontandosi, soprattutto nella fase finale,  con gli altri giovani coinvolti nel programma e condividendo con loro i percorsi nel momento della premiazione.”

Gli studenti hanno partecipato attivamente a tutte le attività?
Risp. Prof.ssa Signorile: “Le  attività in classe sono state vissute con partecipazione attiva e propositiva.”

In classe si è creato un clima sereno e cooperativo?
Risp. Prof.ssa Signorile: “Sì la partecipazione attiva dei ragazzi ha permesso uno scambio di idee e un confronto ricco di contenuti  interdisciplinari in un clima sereno e collaborativo tra studenti e con i docenti.”

Il progetto ha consentito di svolgere attività diverse rispetto a quelle normalmente effettuate a scuola? 
Risp. Prof.ssa Signorile: “Grazie agli input pervenuti da questo progetto sono state realizzate una serie di attività ed elaborati,  in alcuni casi non espressamente indicati nei programmi curricolari,  che hanno permesso di ampliare la conoscenza del territorio in cui gli studenti vivono, delle istituzioni che su di esso operano e dei servizi presenti. Ne è la prova il "finto" Consiglio comunale,  allestito da una delle classi, chiamato a decidere circa la costruzione di un centro commerciale in area verde e il relativo compromesso finale che coniuga esigenze commerciali con il rispetto della natura e delle esigenze di miglioramento della qualità della vita in termini di salute e tutela ambientale oltre che della produzione agro alimentare di qualità.”

Gli elaborati realizzati al termine della fase pilota hanno mostrato aderenza ai temi trattati e creatività?
Risp. Prof.ssa Signorile: “La comprensione degli argomenti hanno permesso la realizzazione di elaborati coerenti con i temi trattati.”

Gli obiettivi e le finalità del lavoro sono risultati chiari?
Risp. Prof.ssa Signorile: “La metodologia del progetto che ha previsto alcuni incontri preparatori rivolti ai docenti ha reso perfettamente chiari gli obiettivi e le finalità del lavoro.”

Si è sentito supportato dal team di progetto?
Risp. Prof.ssa Signorile “Assolutamente sì, i docenti hanno ricevuto un buon supporto didattico, grazie anche alla presenza della consulente metodologica.”

Il materiale informativo ricevuto è risultato completo?
Risp. Prof.ssa Signorile: “ Sì il materiale che ci è stato distribuito è stato valido ed esauriente.”

Gli studenti hanno utilizzato gli strumenti web di dialogo (es. blog, piattaforma di dialogo)?
Risp. Prof.ssa Signorile:  “La piattaforma creata per il contatto e lo scambio tra studenti, pur essendo un simpatico ed utile strumento comunicativo, è stata forse poco utilizzata, probabilmente per mancanza di tempo.”

C’è stata collaborazione/interazione con le altre classi che hanno partecipato al progetto?
Risp. Prof.ssa Signorile:  “A mio parere l’interazione tra classi è stata in parte inficiata dallo scarso utilizzo della piattaforma online, e quindi non si è ottenuto quello scambio e quella collaborazione auspicata dagli operatori del progetto”

Intervista all’insegnante Susanna Paradisi,
docente coordinatrice della fase pilota di rural4baby

Il tema proposto ha suscitato  interesse?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Quando ho proposto il progetto agli alunni non mi aspettavo da bambini così piccoli una attenzione così intensa ed un interesse così profondo verso argomenti impegnativi. Pur essendo bambini vivaci, erano concentrati e molto partecipativi. Lo stesso entusiasmo lo hanno dimostrato sia i genitori che i nonni, molto contenti che in classe si trattassero problemi così attuali.”

Quale è il livello di conoscenza degli studenti sulle 4 sfide ambientali prima di partecipare al progetto e dopo?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Prima di partecipare al progetto i bambini erano quasi all'oscuro sugli argomenti e, anche se avevano qualche conoscenza saltuaria e superficiale, non avvertivano le quattro sfide come un serio problema per l'ambiente. In seguito hanno cambiato totalmente il loro atteggiamento e le conoscenze acquisite hanno permesso loro di sviluppare una nuova consapevolezza nei confronti dell’importanza dell’acqua e del problema del suo spreco, iniziando ad assumere atteggiamenti responsabili.”

La scelta di integrare la didattica con attività pratiche (visite sul campo) e laboratoriali (laboratori informatici, giochi formativi, eco-clown) risulta, secondo lei, utile per comunicare con i giovani?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “La scelta di usare un mezzo comunicativo che partisse da attività pratiche, laboratoriali, concrete e narrative che stimolassero sia interesse che fantasia e creatività, è stato non solo utile per permettere ai bambini un apprendimento più efficace, ma è stato indubbiamente il più adeguato per trasmettere nozioni e conoscenze, anche impegnative, a volte apparentemente difficili per bambini di una così tenera età.”

Gli studenti hanno partecipato attivamente a tutte le attività?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Come detto prima, ogni attività proposta ha suscitato interesse e grande entusiasmo nei bambini che, partecipando attivamente, si sono impegnati in maniera seria e continuativa”

In classe si è creato un clima sereno e cooperativo?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “L’aver aderito al progetto Rural4baby ha coinvolto la classe nelle attività, che si sono svolte in un clima sereno e di collaborazione tra gli alunni, i nonni, i genitori e le insegnanti creando una maggiore coesione tra tutti.”

Il progetto ha consentito di svolgere attività diverse rispetto a quelle normalmente effettuate a scuola? 
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il progetto Rural4baby ha consentito di arrivare all’apprendimento attraverso diversi canali svolgendo attività non usuali come la rappresentazione degli eco-clown, gli incontri con i nonni o la gita al castello di Lunghezza, dove i bambini sono rimasti incantati dai personaggi delle fiabe che hanno raccontato loro delle quattro sfide e così via.”

Gli elaborati realizzati al termine della fase pilota hanno mostrato aderenza ai temi trattati e creatività?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Gli alunni hanno compreso perfettamente il tema della sfida (lo spreco dell’acqua) e con creatività hanno espresso nei loro elaborati (principalmente disegni) il loro pensiero e quanto hanno appreso. Hanno ideato, con l’aiuto dei nonni e dei loro racconti, una specie di insieme di regole e di comportamenti corretti da far adottare a bambini, genitori e adulti in genere.”

Gli obiettivi e le finalità del lavoro sono risultati chiari?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Fin dall’inizio gli obiettivi e le finalità sono stati chiari. Era evidente che si voleva intervenire su alunni piccoli per indurre in loro, dopo un’opportuna conoscenza, comportamenti corretti ed abitudini consolidate, automatismi che possano migliorare la situazione dell’ambiente per un futuro sostenibile. L’aiuto e l’intervento dei nonni poi, ha reso l’apprendimento più vicino ed efficace toccando anche la loro sfera affettiva.”

Si è sentito supportato dal team di progetto?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il team del progetto è stato sempre presente per dissolvere ogni dubbio e superare le difficoltà con molta pazienza e disponibilità.”

Il materiale informativo ricevuto è risultato completo?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il materiale informativo ci ha aiutato a chiarire le idee, a darci un input, degli spunti e delle informazioni utili per iniziare a lavorare. È stato di supporto anche durante lo svolgimento delle attività.”

Gli studenti hanno utilizzato gli strumenti web di dialogo (es. blog, piattaforma di dialogo)?
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Quello che ci mancava erano soprattutto immagini e fotografie e per reperirle abbiamo utilizzato internet. I bambini non hanno adoperato gli strumenti informatici perché sono troppo piccoli e non accedono a internet da soli, ma alcuni genitori si sono collegati sul sito di Ruraland.”

C’è stata collaborazione/interazione con le altre classi che hanno partecipato al progetto?                  
Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Per ragioni logistiche (lontananza dei plessi, orari diversi) la collaborazione è avvenuta solo tra le insegnanti.” Intervista alla Prof.ssa Elena Signorile docente coordinatrice della fase pilota di rural4teens e all’insegnante Susanna Paradisi, docente coordinatrice della fase pilota di rural4baby.

 

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