Seminari di tutoraggio rurale - 2013

Nuove competenze per lo sviluppo delle aree rurali interne e montane

La Rete rurale nazionale ha realizzato, nell’anno 2013, un percorso di formazione finalizzato ad avvicinare il mondo della formazione universitaria all’ambito lavorativo rurale, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di sviluppo nelle aree rurali interne e montane.


Summer school 2013

L’iniziativa ha avuto luogo dal 7 al 12 settembre presso la “Riserva Statale Orecchiella” (Garfagnana, Lucca) scelta per la posizione geografica, la  diversità ambientale e agricola e la tradizione culturale che la caratterizzano, aspetti importanti nella formazione dei “consulenti del territorio rurale”,  cioè di giovani capaci di affrontare, con conoscenze e competenze, le problematiche del mondo rurale, cercando di cogliere le occasioni lavorative, tradizionali e innovative, che questo offre.


Partecipanti

Lo sviluppo delle aree rurali interne e montane richiede nuove figure professionali preparate in materia di tutela, valorizzazione e monitoraggio del territorio, nonché di sviluppo economico e imprenditoriale e, perciò, capaci di comunicare le esigenze e le opportunità del territorio rurale, con adeguate e aggiornate conoscenze tecniche, utili a promuovere processi virtuosi di sviluppo locale endogeno.  Per questa ragione l’iniziativa ha coinvolto circa 40 studenti e neolaureati provenienti dai seguenti atenei e gruppi universitari:

  • Università degli Studi di Milano, Corso di Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, Edolo (BS)
  • Università degli Studi di Udine, Corso di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il territorio
  • Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Agraria
  • Sistema orientamento Università Lavoro (Job Soul) Università La Sapienza e Atenei del Lazio
  • Università degli Studi del Molise, Facoltà di Agraria
  • Associazione Universitaria Studenti Forestali (AUSF), sedi di Palermo, Padova e Campobasso

Cosa

una settimana in stile “summer school” con lo svolgimento di attività di campo (visite studio, incontri con portatori d’interesse, sopralluoghi aziendali etc.), lavori di gruppo e momenti puntuali di formazione. Più nel  dettaglio la summer school ha previsto:

  • Accesso libero, ma guidato alla conoscenza, attraverso il coinvolgimento di diversi attori (appartenenti rispettivamente al mondo delle Istituzioni, al mondo delle Imprese e al sistema universitario) che hanno messo a disposizione le proprie competenze specifiche per raggiungere gli obiettivi delle politiche europee.
  • Crescita professionale basata su processi partecipativi e sul confronto con giovani imprenditori.
  • Valorizzazione dell’esperienze di successo, a livello locale.
  • Visite di studio presso le aziende.
  • Utilizzo di  strategie comunicative basate non solo sulla trasmissione di informazioni, ma anche sulla capacità di interiorizzare messaggi e immagini, mettendo al centro delle azioni e abitudini del vivere quotidiano le sfide che il mondo di oggi chiede di affrontare.
  • Coinvolgimento attivo degli studenti,  sia nelle esercitazioni che per la realizzazione di brevi filmati atti a documentare l’attività svolta.
  • Scambio di idee ed esperienze tra studenti provenienti da diversi Atenei e Corsi di Laurea, comunque riguardanti  la tematica dello sviluppo rurale.

Temi

Una visione a 360 gradi del mondo rurale, così da integrare le competenze teoriche acquisite dagli studenti durante il percorso accademico con altrettanto importanti ed efficaci strumenti operativi. Temi chiave dell’iniziativa sono le 4 sfide dello sviluppo rurale introdotte dalla Politica agricola comunitaria 2007-2013: acqua, clima, biodiversità, energia. Accanto a queste, per affrontare il tema dello sviluppo delle aree rurali interne e montane con un approccio più olistico, vengono considerate anche le nuove priorità (INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’, FILIERA AGROALIMENTARE, SVILUPPO ECONOMICO DELLE AREE RURALI) proposte dalla riforma 2014-2020 della PAC.


Risultati conseguiti

  • Messa a punto di un modello replicabile di comunicazione e trasferimento delle informazioni sul tema “lavoro, professionalità e aree rurali interne”;
  • trasferimento di strumenti culturali e tecnico-operativi utili a dare nuovo impulso alle attività lavorative e professionali che si realizzano (o che possono essere realizzate) nelle aree rurali interne;
  • creazione di contatti ed esperienze funzionali all’innesco di dinamiche lavorative per gli studenti coinvolti.
  • Inserimento del progetto pilota all’interno dei percorsi di studio universitari, attraverso l’attribuzione di crediti formativi e l’attivazione, da parte della Facoltà di Agraria di Perugia, di un corso di laurea, volto all’approfondimento delle tematiche trattate.

L’opinione degli studenti

Gli studenti hanno dimostrato di apprezzare molto l’iniziativa, sottolineandone “il format innovativo che ci  ha permesso di avere un contatto diretto con il mondo rurale e con istituzioni diverse da quella universitaria”, nonché “l’occasione di confrontarci con studenti universitari di altre regioni italiane”.