L’insegnante Susanna Paradisi

Docente coordinatrice della fase pilota di rural4baby

Il tema proposto ha suscitato  interesse?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Quando ho proposto il progetto agli alunni non mi aspettavo da bambini così piccoli una attenzione così intensa ed un interesse così profondo verso argomenti impegnativi. Pur essendo bambini vivaci, erano concentrati e molto partecipativi. Lo stesso entusiasmo lo hanno dimostrato sia i genitori che i nonni, molto contenti che in classe si trattassero problemi così attuali.”

Quale è il livello di conoscenza degli studenti sulle 4 sfide ambientali prima di partecipare al progetto e dopo?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Prima di partecipare al progetto i bambini erano quasi all'oscuro sugli argomenti e, anche se avevano qualche conoscenza saltuaria e superficiale, non avvertivano le quattro sfide come un serio problema per l'ambiente. In seguito hanno cambiato totalmente il loro atteggiamento e le conoscenze acquisite hanno permesso loro di sviluppare una nuova consapevolezza nei confronti dell’importanza dell’acqua e del problema del suo spreco, iniziando ad assumere atteggiamenti responsabili.”


La scelta di integrare la didattica con attività pratiche (visite sul campo) e laboratoriali (laboratori informatici, giochi formativi, eco-clown) risulta, secondo lei, utile per comunicare con i giovani?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “La scelta di usare un mezzo comunicativo che partisse da attività pratiche, laboratoriali, concrete e narrative che stimolassero sia interesse che fantasia e creatività, è stato non solo utile per permettere ai bambini un apprendimento più efficace, ma è stato indubbiamente il più adeguato per trasmettere nozioni e conoscenze, anche impegnative, a volte apparentemente difficili per bambini di una così tenera età.”

Gli studenti hanno partecipato attivamente a tutte le attività?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Come detto prima, ogni attività proposta ha suscitato interesse e grande entusiasmo nei bambini che, partecipando attivamente, si sono impegnati in maniera seria e continuativa”

In classe si è creato un clima sereno e cooperativo?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “L’aver aderito al progetto Rural4baby ha coinvolto la classe nelle attività, che si sono svolte in un clima sereno e di collaborazione tra gli alunni, i nonni, i genitori e le insegnanti creando una maggiore coesione tra tutti.”

Il progetto ha consentito di svolgere attività diverse rispetto a quelle normalmente effettuate a scuola?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il progetto Rural4baby ha consentito di arrivare all’apprendimento attraverso diversi canali svolgendo attività non usuali come la rappresentazione degli eco-clown, gli incontri con i nonni o la gita al castello di Lunghezza, dove i bambini sono rimasti incantati dai personaggi delle fiabe che hanno raccontato loro delle quattro sfide e così via.”


Gli elaborati realizzati al termine della fase pilota hanno mostrato aderenza ai temi trattati e creatività?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Gli alunni hanno compreso perfettamente il tema della sfida (lo spreco dell’acqua) e con creatività hanno espresso nei loro elaborati (principalmente disegni) il loro pensiero e quanto hanno appreso. Hanno ideato, con l’aiuto dei nonni e dei loro racconti, una specie di insieme di regole e di comportamenti corretti da far adottare a bambini, genitori e adulti in genere.”

Gli obiettivi e le finalità del lavoro sono risultati chiari?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Fin dall’inizio gli obiettivi e le finalità sono stati chiari. Era evidente che si voleva intervenire su alunni piccoli per indurre in loro, dopo un’opportuna conoscenza, comportamenti corretti ed abitudini consolidate, automatismi che possano migliorare la situazione dell’ambiente per un futuro sostenibile. L’aiuto e l’intervento dei nonni poi, ha reso l’apprendimento più vicino ed efficace toccando anche la loro sfera affettiva.”

Si è sentito supportato dal team di progetto?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il team del progetto è stato sempre presente per dissolvere ogni dubbio e superare le difficoltà con molta pazienza e disponibilità.”

Il materiale informativo ricevuto è risultato completo?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Il materiale informativo ci ha aiutato a chiarire le idee, a darci un input, degli spunti e delle informazioni utili per iniziare a lavorare. È stato di supporto anche durante lo svolgimento delle attività.”

Gli studenti hanno utilizzato gli strumenti web di dialogo (es. blog, piattaforma di dialogo)?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Quello che ci mancava erano soprattutto immagini e fotografie e per reperirle abbiamo utilizzato internet. I bambini non hanno adoperato gli strumenti informatici perché sono troppo piccoli e non accedono a internet da soli, ma alcuni genitori si sono collegati sul sito di Ruraland.”

C’è stata collaborazione/interazione con le altre classi che hanno partecipato al progetto?

Risp. Ins. Susanna Paradisi: “Per ragioni logistiche (lontananza dei plessi, orari diversi) la collaborazione è avvenuta solo tra le insegnanti.” Intervista alla Prof.ssa Elena Signorile docente coordinatrice della fase pilota di rural4teens e all’insegnante Susanna Paradisi, docente coordinatrice della fase pilota di rural4baby.