USO SOSTENIBILE DEL SUOLO: uno sguardo tra conoscenza, politiche e futuro

RuralCAMP 2015

Nel pacchetto delle politiche comunitarie 2014-20 il suolo  riveste un significato strategico, in quanto rientra tra le politiche che riguardano l’agricoltura sia direttamente (priorità uso sostenibile del suolo della PAC) che  indirettamente   (es. politiche di conservazione della biodiversità, politiche di lotta al cambiamento climatico). Proprio per questa sua natura traversale, il tema uso sostenibile del suolo viene affrontato all’interno di diverse misure dei programmi di sviluppo rurale (PSR),  soprattutto al fine di promuovere impegni rafforzati di natura agroambientale (es tutela del suolo da erosione e  da perdita di materia organica). 

In accordo con la strategia di Europa 2020 che assegna un peso importante alla relazione “conoscenza-innovazione-produttività” e “ricerca-salvaguardia delle risorse”, il  presente  contributo propone una riflessione sull’importanza di instaurare un legame fra tre  sistemi  (istituzioni politiche, istruzione e imprese/ricerca) tradizionalmente considerati in maniera separata, mostrando come l’integrazione delle rispettive competenze e ambiti (sviluppo rurale, culturale, ricerca ed economia) possa essere funzionale alla valorizzazione della risorsa suolo e di nuove competenze professionali. Partendo  dall’esperienza  dell’iniziativa RuralCAMP 2015 promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in occasione dell’Anno internazionale dei suoli e sostenuta attraverso il Feasr (http://www.ruraland4.it/rural4learnig/learning/), il contributo sottolinea l’importanza del sostegno pubblico per la formazione professionale non solo degli addetti all’agricoltura, ma anche dei giovani studenti (tecnici del domani), per affrontare sfide che riguardano l’uso sostenibile del suolo in agricoltura. 

L’iniziativa, realizzata  presso le strutture sperimentali del CREA di Tor Mancina (Roma), ha coinvolto 35 studenti (16-18 anni) e 10 docenti selezionati dalla Rete nazionale degli Istituti Agrari, impegnati in un percorso formativo articolato: 5 giorni di sopralluoghi aziendali, incontri con esperti e professionisti del settore, esercitazioni pratiche e prove di laboratorio. Punto di forza del RuralCAMP, oltre all’apprendimento, scambio e approfondimento di nuovi temi, è il format innovativo -per la partecipazione congiunta di diversi attori (rete “attiva” di soggetti e istituzioni) e perché  assegna allo sviluppo rurale un ruolo nella formazione dei giovani (studenti, ricercatori e imprenditori), con un fine ultimo preciso: mettere a punto un modello per il trasferimento della conoscenza e l’informazione, replicabile a livello regionale nell’ambito dei PSR. Un modello in cui competenze e creatività sono a loro volta attivatori di un cambiamento, orientato all’innovazione e all’uso sostenibile delle risorse.


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